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CNA Alimentare - PROVINCIALE DI VENEZIA

L'UNIONE CNA ALIMENTARE rappresenta le Aziende Artigiane e delle Piccole e Medie Imprese del Settore Alimentare.

Le Aziende Artigiane e le Piccole e Medie Imprese aderenti alla CNA ALIMENTARE operano in una gamma di lavorazioni che spazia dalla Panificazione alla Paste fresche e secche, dalla Gastronomia ai Formaggi, dalle diverse tipologie di Lavorazioni delle Carni e del Pesce alle Conserve Vegetali, ai Distillati e Linquori, fino alla Pasticceria e al Settore Dolciario, nonchè la Gelateria ed altro ancora.

Per i Propri Associati CNA ALIMENTARE

RAPPRESENTA GLI INTERESSI delle Imprese nei confronti di Istituzoni Nazionali ed Europee;

ESERCITA una qualificata Assistenza e Rappresentazione delle diverse Normative Giuridicho e Amministrative a livello Regionale, Nazionale e Comunitario;

OFFRE spazio agli Associati la più ampia scelta di Servizi di Consulenza, di Assistenza e di Sostegno alla Sviluppo di Impresa;

TUTELA E RAPPRESENTA I VALORI dell'Artigianato e dell'Imprenditoria Alimentare Italiana.

La CNA ALIMENTARE si occupa:

- della difesa dello straordinario patrimonio agroalimentare italiano, inteso quale vero e proprio bene culturale nazionale da conoscere e salvaguardare;
- della promozione del sistema produttivo di piccole imprese del settore, così significativo e vitale nel nostro Paese;
- dell'"educazione al gusto" alimentare trasmessa alla nuove generazioni quale diritto-dovere di una società evoluta;
- della rivendicazione del concetto "artigiano" di qualità, bontà e sicurezza del prodotto alimentare.

Con questo spirito e con queste motivazioni intendiamo sostenere le aziende nostre associate nelle competizioni del nuovo secolo, con azioni di stimolo alla crescita di qualità richiesta dall'adeguamento delle norme di certificazione di prodotto e di processo, senza però rinunciare a quelle specificità di produzione, di cultura e di gusto e del Settore Alimentare Italiano di cui siamo assolutamente fieri.

Unione CNA Alimentare- Provincia di Venezia:

Responsabile Provinciale - Michele Barison

tel. 041 432642 fax. 0415701282 

Etichettatura alimenti: Pubblicato il dlgs sanzioni

Pubblicato giovedì 8 febbraio 2018 il decreto legislativo 15 dicembre 2017, n. 231 recante “Disciplina sanzionatoria per la violazione delle disposizioni del regolamento (UE) n. 1169/2011, relativo alla fornitura di informazioni sugli alimenti ai consumatori e l'adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del medesimo regolamento (UE) n. 1169/2011 e della direttiva 2011/91/UE, ai sensi dell'articolo 5 della legge 12 agosto 2016, n. 170 «Legge di delegazione europea 2015”.

Con la pubblicazione del decreto viene abrogato il dlgs 109/1992.

Clicca qui per consultarlo

Sacchetti di plastica - La circolare CNA "Dall’1 gennaio sacchetti di frutta e verdura a pagamento: sanzioni per chi non si adegua e novità in vista"

Riguardo la controversa questione dei sacchetti di frutta e verdura la CNA esprime, in un comunicato ufficiale e in una circolare, il disappunto nei confronti del provvedimento approvato in Parlamento. 

“I prezzi dei sacchetti di frutta e verdura varieranno da un minimo di 2 fino ad un massimo di 10 centesimi. I sacchetti, rigorosamente biodegradabili, non potranno essere riutilizzati una seconda volta. Il divieto è imposto per motivi igienici, anche se i critici del provvedimento sostengono che sia una scelta dettata più dai ricavi per lo Stato che per motivi di sicurezza alimentare e ambientale. Non è un mistero che parte del ricavo generato dalla vendita dei sacchetti a pagamento sarà poi girato alle casse dello Stato dagli esercenti sotto forma di Iva e imposta sul reddito. D’altronde, 2 centesimi non fanno rumore, anche se alla lunga quei centesimi per ciascuna busta potrebbe avere una ripercussione economica importante sul portafoglio di ciascuno. Inoltre, con questo provvedimento anche le buste leggere classiche non si possono commercializzare più gratuitamente.

Come CNA abbiamo criticato non solo il provvedimento ma come è stato approvato in Parlamento, praticamente dalla notte del 2 agosto alla mattina del 3, senza discussione di merito e con la conversione in legge, nel cosiddetto D.L. 91/2017 "Decreto crescita mezzogiorno", che non ha alcuna attinenza su disposizione riguardanti l’ambiente.

La nota dolente per i consumatori è rappresentata dal fatto che tutti i sacchetti leggeri e ultraleggeri dovranno essere ceduti esclusivamente a pagamento, come avviene adesso per gli shopper monouso da spesa in vendita alle casse dei negozi e supermercati mentre sarebbe stato più opportuno che fosse a discrezione dell’esercente. Si tratta cosi di un nuovo balzello che grava sui consumatori e complicherà la vita alle imprese del settore, che nello scontrino fiscale devono far riportare la cessione del biodegradabile e indicarlo separatamente nel registro corrispettivi.

Se da un lato è necessario alzare il livello d’impegno per aumentare la consapevolezza dei cittadini sugli impatti che le borse di plastica hanno sull’ambiente dall’altro, non si può scaricare sempre i costi sui consumatori e sulle imprese della distribuzione: più corretto sarebbe stata una previsione legislativa capace di introdurre comportamenti virtuosi già nella fase produttiva. Ci sono attualmente in circolazione milioni di bottiglie di plastica difficili da smaltire, a tutti i livelli dalle acque alle bibite, senza che nessuno faccia o dica qualcosa e poi si cerca di intervenire sui micro sacchetti,  è un po’ una contraddizione di sistema.

La CNA intende comunque far modificare il provvedimento già dalla prossima legislatura.”

Leggi qui la circolare completa e scarica qui l'allegato su come riconoscere i sacchetti a norma

Dal 15 novembre nasce Fico - La casa dell'agroalimentare italiano

A Bologna apre al pubblico dal 15 novembre 2017 "Fico", acronimo di Fabbrica italiana contadina che sorge vicino al mercato ortofrutticolo, un'Expo permanente per la filiera dell'agroalimentare Made in Italy. 

L’ingresso è gratuito ogni giorno dalle 10.00 alle 24.00. Uno spazio di 100mila metri quadrati di superficie coperta di cui 9mila dedicati al mercato ed alle botteghe suddivisi per tematiche e filiere.

  • 40 fabbriche contadine,
  • 40 luoghi di ristoro divisi tra ristoranti, chioschi e bar.
  • Davanti al Centro Congressi, Bell’Italia Camst, l'area ristoro più ampia del parco, con oltre 500 coperti, estendibili fino a mille.

Per tutte le informazioni clicca qui

Nuove Regole per il settore Agroalimentare

Il c.d. Decreto Liberalizzazioni, D.L. n. 1/2012 introduce nuove regole per il settore agroalimentare: l'obbligo del contratto scritto per la cessione di prodotti agricoli e alimentari, il divieto di pratiche commerciali scorrette e l'obbligo di rispettare i termini di pagamento delle forniture.

In questa fiscal cerchiamo di fornire una panoramica completa della disciplina: come e quando si applica l'obbligo del contratto scritto, quali sono gli esoneri previsti dalla legge e quali le sanzioni in caso di violazione di una delle norme.

Le nuove regole per i contratti agroalimentari sono entrate in vigore pochi giorni fa e, in particolare, per le forniture di merci consegnate dal 24 ottobre 2012 in avanti. La norma transitoria, tuttavia, dispone che la regolarizzazione formale dei contratti in corso può essere effettuata fino al 31 dicembre 2012.

Immediata, invece, l'entrata in vigore delle regole sulle pratiche commerciali sleali e sui termini di pagamento.

Tale considerazione impone a tutte le aziende operanti sul campo, un rapido screening dei rapporti di fornitura in essere e il loro adeguamento alla nuova normativa.

 

Novità Decreto Liberalizzazioni D.L. n° 1/2012 - registrati nell'area riservata

 

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