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La fattura elettronica crea pesanti rischi per le piccole imprese: necessario rinviarne l'introduzione

13 marzo 2018

Tra nove mesi entrerà in vigore l'obbligo di fatturazione elettronica, ma questo cambiamento rischia di arrecare un enorme danno al sistema produttivo, soprattutto per quanto riguarda le imprese più piccole.

Una commissione di 19 esperti convocati da CNA nazionale e riunitisi per discutere e studiare le probabili conseguenze di questa novità ha stabilito quindi la necessità di rinviare il tutto ad un futuro meno prossimo.

Le motivazioni elencate dalla commissione sono, innanzitutto, legate ad un inesistente periodo di prova: non vi sarebbe nessun test o alcuna sperimentazione prima di far entrare in vigore la norma, con probabili conseguenti problemi nell'invio e nella ricezione delle fatture stesse.

La Commissione di esperti chiede inoltre:

- l'eliminazione di split payment, reverse charge e obbligo di comunicazione dei dati liquidazioni Iva

- l'innalzamento del limite da cui scatta l’obbligo di apposizione del visto di conformità per poter compensare i crediti fiscali da 5mila a 50mila euro

- l'effettuazione dei rimborsi Iva entro tre mesi dalla presentazione della dichiarazione annuale

- la riduzione della ritenuta dell’8% sui bonifici relativi a spese per lavori edili per cui si rende applicabile la detrazione fiscale

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