Carnevale Indagine CNA: il giro d’affari supera 1,5 miliardi

Il Carnevale si conferma anche quest’anno uno dei principali appuntamenti del fuori stagione turistico, con un volume d’affari che supera 1,5 miliardi di euro.

A stimarlo è un’indagine CNA condotta tra le imprese associate alla Confederazione coinvolte direttamente e indirettamente nelle attività carnevalesche.

Tra Giovedì Grasso e oggi si registrano circa 2 milioni di visitatori, con una spesa di oltre 500 milioni di euro tra pernottamenti e indotto, grazie alla crescente presenza di turisti stranieri che rappresentano oltre la metà degli arrivi in molte località.

Con un movimento economico di oltre 200 milioni di euro, Venezia rimane la meta principale del periodo carnevalesco. A seguire Viareggio, che “vale” circa 80 milioni di euro, con il primato della sfilata dei carri che quest’anno ha segnato presenze record.

«Il Carnevale si conferma un notevole volano economico per molte località»,
ha commentato il Presidente CNA Dario Costantini, presente a Viareggio per rendere omaggio agli artigiani che realizzano i carri protagonisti della sfilata.

Nel business del Carnevale le maschere restano protagoniste assolute: dai classici della tradizione ai costumi dei personaggi dei cartoni animati più amati dagli circa 8 milioni di bambini delle scuole dell’infanzia ed elementari. I travestimenti movimentano un mercato che vale complessivamente circa 200 milioni di euro.

Ammonta invece a circa 800 milioni di euro il giro d’affari dei dolci tipici del Carnevale, in costante aumento negli ultimi anni e in vendita già dalla metà di gennaio.

Le chiacchiere, nelle varie denominazioni regionali, sono ormai il dolce simbolo del Carnevale a livello nazionale, come il panettone e il pandoro a Natale e la colomba a Pasqua.