Prestazioni e liquidazioni: novità 2026

Gli interventi chirurgici ambulatoriali e i day hospital non verranno più indennizzati ma rimborsati: sarà quindi necessario dimostrare una spesa sostenuta.
Il sistema dell’indennizzo con la sola presentazione della lettera di dimissioni resterà invariato per i ricoveri di almeno una notte.

Per quanto riguarda le sedute di psicoterapia a pagamento, ne verranno rimborsate fino ad un massimo di 10 all’anno, con una quota di 30 Euro ciascuna.

Per le altre visite specialistiche, resterà invariato l’importo del rimborso di 46,15 Euro, ma verrà introdotto un limite di 15 prestazioni richiedibili all’anno, che dovranno essere corredate dalla prescrizione medica. ( TRANNE PER: ginecologica, cardiologica, medicina sportiva, nutrizionista, senologica, urologica, pediatrica PER LE QUALI NON SERVIRA’ NESSUNA PRESCRIZIONE)

Per le analisi di laboratorio ci sarà una soglia annua di massimo 4 richieste e per ciascuna verrà rimborsato un massimo di 8 analisi.

Anche per quanto riguarda le sedute di fisioterapia il tetto massimo richiedibile sarà di 15 prestazioni all’anno, anch’esse con obbligo di prescrizione medica (anche di uno specialista).

Le prestazioni esenti continueranno ad essere indennizzate nel 2026, con un massimale annuo di 100 Euro.

Dopo gli aumenti straordinari dell’anno 2025, il massimale di rimborso per le lentiresterà di 300 Euro per i dipendenti, mentre tornerà a 100 Euro per gli iscritti a Sani in Famiglia, Sani in Azienda e Over. Per questi ultimi, anche le quote di rimborso di protesi acustiche e corsetti ortopedici torneranno rispettivamente a 347,81 Euro e 100 Euro.

Le variazioni di importi e di regole valgono per le prestazioni che saranno effettuate dal 1° gennaio 2026 in poi.