Venezia è cinema, ma non è solo un set

Sabato scorso a San Francesco della Vigna

nell’ambito di “Artigiani in Chiostro”

VENEZIA E’ CINEMA, MA NON E’ SOLO UN SET

UN INCONTRO A CURA DI CNA AUDIOVISIVO:

«UNA FILIERA PRODUTTIVA D’ECCELLENZA

CHE MERITA VISIBILITA’»

Mini-borsa di studio agli artisti in erba di un percorso formativo che insegna ai ragazzi l’arte della performance e dell’improvvisazione

Dal romanticismo di Katharine Hepburn in Tempo d’estate alle divertenti schermaglie tra Alberto Sordi e Marisa Allasio in Venezia, la luna e tu; dagli scorci struggenti che fanno da sfondo ad Anonimo veneziano a quelli più discreti e nascosti di Pane e tulipani; dalle fastose ricostruzioni d’epoca di Senso fino alle rocambolesche scene d’azione di alcuni celebri “007”… Quanto cinema, e quanti sogni ad occhi aperti di generazioni di spettatori, hanno avuto ed hanno come scenario Venezia!

Ma il cinema, in questa città, non è solo sogno e spettacolo: è una fonte di lavoro preziosa per molti comparti produttivi, è artigianato di altissima qualità, in una parola è impresa.

Ed è proprio per dare voce e visibilità a tutto questo che la CNA lagunare – nell’ambito della tradizionale manifestazione “Artigiani in Chiostro” svoltasi a San Francesco della Vigna lo scorso week-end – ha organizzato l’incontro Venezia è Cinema: oltre il set un sistema che crea.

La Confederazione Nazionale dell’Artigianato del Centro Storico ha calcolato che le imprese artigiane direttamente coinvolgibili – nei vari comparti – nella lavorazione di un film a Venezia sono un’ottantina, e danno lavoro a circa cinquecento persone.

«Quando parliamo di un film pensiamo sempre agli attori o al regista» ha efficacemente sintetizzato Gianluca Bassiato di CNA Veneto «ma ci si dimentica dei tanti mestieri, delle moltissime professionalità che operano a livelli di assoluta eccellenza e che per la buona riuscita di quel film sono assolutamente determinanti».

«Dagli elettricisti ai falegnami, dai costumisti al trucco e parrucco, dal catering fino agli addetti alla logistica, si tratta di una vera e propria filiera artigiana» ha proseguito «di un mondo di piccole imprese indipendenti che esprime un know-how ai massimi livelli, ha la prontezza e la duttilità tipiche delle realtà di ridotte dimensioni, ma necessita anche di ascolto e considerazione».

Sulla stessa linea Marco Caberlotto, produttore veneziano e presidente regionale di CNA Audiovisivo: «Si vede un set cinematografico e subito si pensa che sia tutta gente che arriva da fuori, ma non è vero! Le realtà locali che danno il meglio della loro professionalità sono tante».

«A chi amministra Venezia – a chiunque lo farà dopo le prossime elezioni – » ha poi aggiunto Caberlotto «chiediamo attenzione e regole chiare in molti campi, dalla concessione degli spazi alle modalità di utilizzo dei diritti d’immagine della città: un coordinamento con Comune e Vela che ci consideri per quello che siamo, un comparto produttivo con cui collaborare nell’interesse di tutti».

«Per quanto mi riguarda» ha tenuto a replicare a riguardo l’assessore alla Promozione del territorio Paola Mar «considero fondamentale sostenere queste realtà, che contribuiscono a rafforzare l’identità produttiva e culturale di Venezia. Trovo che il cinema rappresenti uno strumento capace di raccontare la città non solo come scenario, ma come spazio vivo di creazione e opportunità».

Anche per il direttore della CNA del Centro Storico Giampaolo Toso «Riportare in questa città una cultura cinematografica dovrà essere una delle priorità della prossima Amministrazione». Un’istanza – quest’ultima – a cui l’Associazione dal canto suo è decisa a continuare a dar voce. «Dimostrare che Venezia e cinema possono ancora essere un eccellente connubio a livello socio economico, e tra l’altro un efficace antidoto alla monocultura turistica, sarà senz’altro un nostro impegno» ha concluso Toso. Un connubio «da far vivere tutto l’anno, naturalmente, e non soltanto nei giorni della Mostra del Lido».

Ma non basta: il cinema è anche un serbatoio di creatività per le giovani generazioni, e pure questo l’incontro di San Francesco della Vigna ha tenuto a sottolinearlo. Non a caso si è concluso con la consegna di una mini-borsa di studio di 100 euro con cui CNA Audiovisivo del Veneto ha voluto gratificare i cinque ragazzi (età dai 9 ai 13 anni) che hanno preso parte alla prima edizione di Cinelaboratorio, un percorso formativo – svolto al CTR della Giudecca – che insegna ai giovanissimi l’arte dell’improvvisazione e della performance, culminato con la realizzazione di un “corto” di 22 minuti. «Un’esperienza intensa e sicuramente educativa» ha detto Ruggero Romano, regista e fondatore dell’associazione Movies Move Us che ha ideato l’iniziativa «in cui i ragazzi si mettono alla prova nei linguaggi dell’arte e attraverso il prodotto audiovisivo scoprono il valore della collaborazione e della condivisione».